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 Troppi ricordi "ingolfano" il cervello Ecco perché la memoria perde colpi

E' meglio rinunciare a ricordare il superfluo e concentrarsi solo sulle cose necessarie. Pur difficile da mettere in pratica, questo stratagemma rappresenta, secondo i ricercatori canadesi della Concordia University di Montreal, uno dei pochi modi per evitare di perdere colpi, scongiurare le amnesie e rendere più fluidi i ragionamenti.


 La «crisi del quarto di vita»: depressi già a vent'anni

Altro che crisi di mezza età. Oggi già a 20 o 30 anni si cominciano a fare i conti con una miriade di scelte di vita che scatenano un autentico panico e mandano in cortocircuito tutte le nostre sicurezze. Risultato: ansia da prestazione (professionale), senso di soffocamento (che sia per un lavoro o per un matrimonio che non piacciono più) e, nei casi più gravi, perfino depressione.


 I sogni non sono desideri, ma una necessità del cervello

I sogni oggi non sono più terreno di studio soltanto degli psicoanalisti, ma anche, e forse soprattutto, dei neurofisiologi, che sono impegnati a scoprire se i sogni hanno una specifica funzione e qual è il loro ruolo nel funzionamento complessivo del cervello.


 Spegnendo la sigaretta aumenta il colesterolo buono

È un'impresa non sempre facile quella di chiudere con la dipendenza da nicotina. Però vale di sicuro la pena provarci. A dare un motivo in più è una ricerca da poco conclusa da un gruppo di ricercatori dell'Università del Wisconsin, che ha arruolato un migliaio di fumatori di entrambi i sessi che accendevano in media una ventina di sigarette al giorno.


 I cellulari aumentano l'attività cerebrale

Le onde emesse dai cellulari influiscono sull’attività cerebrale, ma rimane da stabilire se si tratti o meno di un pericolo per la salute. È quanto rivela l’ultimo studio pubblicato in merito su JAMA da un gruppo di ricerca dei National Institutes of Health statunitensi: le emissioni dei telefonini sono in grado di aumentare il metabolismo del glucosio nelle aree del cervello a contatto con l’apparecchio.


 L'alcolismo si combatte «porta a porta»

Più delle grandi campagne di stampa, contro l'abuso di alcol può un intervento capillare, calato nei paesi e nei quartieri da coloro che, a diverso titolo, svolgono in queste comunità, più o meno grandi, il ruolo di «opinion leader». «Il progetto "Alcol, meno è meglio" - spiega Emanuele Sorini, medico del Dipartimento dipendenze dell'Asl di Cremona, che lo ha coordinato a livello nazionale «è il più ampio condotto finora nel Sud dell'Europa».


 Un occhio (troppo) severo sull’obesità

C’è un vero e proprio stigma sociale che colpisce le persone grasse, e che ha conseguenze negative sulla loro autostima e sulle loro relazioni sociali. Nella società contemporanea essere obesi è un vero e proprio svantaggio, che implica un quasi automatico giudizio negativo da parte di chi osserva, a prescindere da quelle che sarebbero le reali qualità personali di un individuo.


 Italiani, fertilità dimezzata in 20 anni

Non ci sono più gli uomini di una volta e il mito del macho italiano non esiste più. Frasi fatte come queste non si reggono solo sull'evoluzione dei rapporti tra i generi, ma anche su una realtà clinica verificata: anche se non ne parlano i telegiornali, infatti, il problema dell'infertilità maschile è ormai una sorta di emergenza nazionale, tanto che nelle coppie infertili il 55% delle volte la causa è nell'uomo.


 Arriva la «mentina dell'amore»

Si scioglie in bocca in pochi secondi, è un tantino effervescente e sa di menta: è la nuova versione del vardenafil, uno dei "magnifici tre" farmaci anti-impotenza. Dopo 13 anni dalla comparsa del Viagra (o sildenafil: il capostipite), arriva adesso un'opzione in più per i tre milioni di italiani che soffrono di questo disturbo (oggi definito "disfunzione erettile" dai medici).


 Staccate computer e cellulari, é l'ora della dieta tecnologica

Bisognerebbe rispondere all'email, ma poi c'è il twitter da aggiornare, lo status su facebook da modificare, la chiamata sul cellulare da evitare, il messaggio da inoltrare, il link da vedere...La tecnologia aiuterà pure, ma essere sottoposti a continui stimoli può far davvero male al nostro cervello.


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