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 Dislessia, Fondazione Telecom e Aid premiano 50 progetti

C'è stata grande partecipazione della scuola italiana al bando lanciato nel 2011 da MIUR, Fondazione Telecom Italia e Assocstudenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). iazione Italiana Dislessia (AID), finalizzato a selezionare progetti per l’inclusione scolastica di


 Quanto conta sedersi bene a scuola?

Non è mai troppo presto per imparare a stare bene e ad avere una postura corretta. È con questo spirito che ha preso vita «Ricomponiamoci», un progetto di educazione ergonomica per gli alunni di prima elementare, promosso dalla Fondazione Don Gnocchi di Varese.


 Sanità pubblica per i malati di gioco

Sembra una parola gentile: ludopatia. Invece è una tragedia. Vuol dire «dipendenza dal gioco d'azzardo»: in Italia si stima che siano circa un milione i giocatori patologici, e la metà sono addirittura giovani e giovanissimi. Slot machine, gratta e vinci, lotterie, scommesse sportive: con 500 euro di spesa pro capite il nostro Paese detiene un primato mondiale.


 Psicologoamico on Skype

Nel tentativo di aumentare la qualità e la quantità dei propri servizi, Psicologoamico.It ha aperto un nuovo account SKYPE. Cercando "psicologoamico consulenza online", sarà cosi possibile interagire con gli esperti del sito e concordare gli appuntamenti per i colloquio in rete.


 La creatività dei bimbi distratti

Chi tra i genitori non si è mai sentito dire da un insegnante del figlio: «Va bene ma non sta attento»? L’attenzione è così valorizzata socialmente da condannare il suo opposto, la disattenzione, come fosse una colpa o un sintomo. In realtà le due facoltà si intrecciano e si relativizzano e un buon funzionamento dell’apparato psichico deve essere in grado di utilizzare entrambe.


 Quel falso mito che «con una dormita tutto passa»

Il vecchio adagio secondo cui con una bella dormita passa tutto non ha trovato riscontri in uno studio dell’Università del Massachusetts pubblicato sul Journal of Neuroscience e anzi, andare a dormire dopo un’arrabbiatura o un evento particolarmente stressante, sembra che piuttosto ingigantisca il nostro disagio.


 Un po’ di corrente per dare una “scossa” alla depressione

La lotta alla depressione – il male del secolo – così come la sua progressione, è inarrestabile. In alternativa all’uso degli psicofarmaci che, se da un lato possono essere efficaci ma dall’altro non sono esenti da effetti collaterali - in alcuni casi anche gravi - ecco che gli scienziati cercano delle alternative efficaci e non invasive.


 Sei nato nei mesi invernali? Sei più a rischio depressione

Siete della Bilancia, dello Scorpione, del Sagittario, del Capricorno o dell’Acquario ? Secondo uno studio su 870 ragazzi e 653 ragazze con età compresa fra 10 e 17 anni pubblicato su Psychiatry Research dall’Università di Bologna avete un maggior rischio di depressione legato alla fotoperiodicità luminosa particolarmente corta della stagione invernale in cui siete nati.


 Donna, giovane, precaria (o in carriera) e depressa

Govani, depressi e disoccupati (o superlavoratori). Più spesso donne. Un ritratto abbastanza calzante di chi soffre di depressione in Italia, almeno stando ai risultati di un’indagine condotta su oltre settemila italiani nell’ambito di un sondaggio internazionale che ha coinvolto più di 57 mila europei anche in Francia, Germania, Regno Unito e Spagna.


 Tatuaggi, perché ci si pente

Quando si decide di farsi un tatuaggio bisognerebbe esserne consapevoli: è una scelta "per sempre", da non prendere alla leggera perché in alcuni casi eliminare il nome di un vecchio innamorato o un disegno che non piace più può non essere facile. Invece molti ci ripensano: il 20 per cento dei tatuati non è più soddisfatto dei segni e simboli sul proprio corpo, il 6 per cento decide di eliminarli sul serio.


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