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News from psicologo@mico
 Depressione, individuati i 17 geni coinvolti nella malattia

IN UN maxi-studio di genetica sono stati individuati "17 geni della depressione", le sequenze genetiche associate alla malattia, più frequentemente rintracciabili sul Dna dei pazienti. La ricerca del Massachusetts General Hospital a Boston, ha coinvolto in una prima fase oltre 300.000 persone di origine europea.


 
 Alzheimer, ecco il 'punto debole' del cervello dove attacca la malattia

E' CONSIDERATA la "firma genetica" dell'Alzheimer, la 'mappa' delle aree neurali più 'deboli', meno protette dall'accumulo di proteine tossiche, che spiega perché la malattia inizia e si diffonde nel cervello sempre allo stesso modo.


 
 Dipendenza dal lavoro fa male, aumenta l'ansia e la pressione

"CHI NON LAVORA non fa l'amore"  cantava Adriano Celentano negli anni '70. Ma chi dedica troppo tempo ed energie alla propria professione rischia di ammalarsi. Il rischio è quello di sviluppare una vera e propria ossessione per il lavoro e a lungo andare mostrare sintomi di malessere affettivo, irritabilità, ansia, depressione e anche un'elevata pressione sanguigna.


 
 Cure palliative precoci, meno depressione per familiari e malati

Introdurre le cure palliative accanto ai trattamenti anticancro «tradizionali» fin dall’inizio dell’iter terapeutico, subito dopo la diagnosi, migliora la qualità di vita e diminuisce la depressione dei familiari che accudiscono un malato di tumore. A questa conclusione è giunto uno studio che ha analizzato i dati relativi a quasi 300 famiglie di pazienti inguaribili ed è stato presentato durante l’ultimo convegno della Società Americana di Oncologia Clinica (Asco), tenutosi nelle scorse settimane a Chicago.


 
 Alzheimer, l'incidenza č in calo ma in futuro i casi aumenteranno del 400%

Con 13,5 milioni di anziani (il 21% della popolazione) e già 2,5 milioni di ultrasessantacinquenni non autosufficienti, il divario tra persone attive e non attive è in netto calo. L'Italia non fa eccezione nel quadro delle malattie neurodegenerative che oggi affliggono 1,2 milioni di persone ma che secondo le stime degli esperti aumenteranno nei prossimi decenni del 400% come conseguenza dell'invecchiamento della popolazione.


 
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